Sorrisi e pugnali

Ebbene si, il delirio è giunto all’apice, dal megapalco degno di ospitare i Pink Floyd fatto allestire a piazza San Giovanni a Roma partono proclami fuorvianti e cifre esorbitanti sul numero dei partecipanti alla manifestazione del Pdl: “siamo un milione” è l’esclamazione del premier, suggerita dal senatore Verdini, pazienza per le (inevitabili) accuse di aver comprato partecipazioni, quel che conta è che la questura di Roma, sempre così puntigliosa e corretta nel rincarare i numeri delle manifestazioni di sinistra, viene accusata di dare dati fasulli e “ che fanno comodo a loro” come afferma il premier, la grande colpa della questura è di aver calcolato “solo” 150.000 presenze, un oltraggio alle parole di Berlusconi che aveva già proclamato la presenza milionaria! E allora che fare? Ecco partire gli attacchi alla questura politicizzata e incapace ( attacchi non risparmiati durante la manifestazione alla magistratura), ecco cosa dice Gasparri:” confermiamo pesanti riserve sul comportamento del questore di Roma, peraltro deludente su tutti i fronti. A Montino consigliamo calma e silenzio. Per lui sono pronte sorprese clamorose. I suoi pasticci faranno scalpore”
Sicuramente le polemiche andranno avanti per settimane, e tutto questo per quale motivo? Ovviamente perché il premier non può aver dato cifre sbagliate o leggermente(!!!) esagerate, sicuramente gli altri hanno contato male, altrimenti chi va a dire al sommo Silvio che ha fatto, al solito, il passo più lungo della gamba? Non è possibile rovinare il momento di trionfo in cui dichiara di essere il “ recordman” delle democrazie occidentali. Meglio distribuire minacce, metodo mutuato dallo scudiero Feltri.
Sono le dichiarazioni del premier e i suoi attacchi a 360 gradi a far trasparire ormai il suo declino, stentatamente nascosto fra tripudi di bandiere italiane, della XMas e cartelloni con insulti più o meno aperti al opposizione, magistrati e giornalisti, in mezzo agli ultimi lampi di gloria ecco lampeggiare i sorrisi degli affabili scudieri mentre intonano “ per fortuna che Silvio c’è” per la decima volta, i cari ministri , che del significato del loro titolo (minister = servire) hanno inteso ministro “ del premier” e non “dello stato” infatti sembrano preoccupati solo di rendere felice la vecchiaia del nostro presidente del consiglio. Permettetemi un esempio “estremo”: i generali di Hitler non erano capaci di presentare al Fuhrer il conto delle sue decisioni, e anche quando le cannonate russe già colpivano Berlino essi erano bloccati dal timore della sua reazione, ed ecco che nessuno osa alzare la voce contro i deliri del grande Silvio, del resto se sono li è per merito suo e di questo dobbiamo ringraziare molto il nostro sistema elettorale, perché alzare la voce? Non vogliono mica subire la sorte di Gianfranco Fini, messo al muro( congiurati del 1944?) sulle pagine del giornale, dove è stato debolmente difeso da qualcuno a lui fedele, e per quale motivo la scure del quotidiano di famiglia del premier l’ha colpito? Per aver fatto una critica al leaderismo interno al pdl e aver dissentito in più occasioni dalle dichiarazioni del leader massimo.
Credo che ormai siamo arrivati al punto più basso di questa legislatura, ma mentre scrivo questo sono altrettanto sicuro che qualcuno riuscirà a smentirmi, probabilmente so anche chi compirà il misfatto…ma no..scusatemi, ovviamente la mia fiducia non può vacillare, non vorrei essere definito un criminale comunista, credo che mi imporrò un bavaglio, magari farò finta che vada tutto bene e pazienza se non posso guardare nessun talk show da un mese, del resto se non li hanno bloccati su Mediaset è solo perché li sono DAVVERO imparziali, si credo che mi ripeterò queste parole come una preghiera finché ne sarò convinto, sicuramente il Pdl troverà un posto per me in parlamento, del resto come dicevano le SS “ la fedeltà è il mio onore”.